GTranslate

 

In libreria l'ultima creatura di Barbara Fabbroni "L'amore all'improvviso"

In libreria l'ultima creatura di Barbara Fabbroni "L'amore   all'improvviso" ed. Curcio 

Che tipo di scrittrice è Barbara Fabbroni? 

Non lo so! Devo ancora deciderlo. Credo non lo deciderò mai, non amo le etichette, amo la creatività nella sua assoluta espressione. La scrittura è il mio piccolo mondo di fantasia dove tutto è possibile, dove le emozioni si schiudono aprendo scenari imprevedibili ma densi di senso e significato. 

Hai un luogo/stanza dove preferisce scrivere?

Ogni luogo è un luogo possibile per scrivere. Non c’è uno spazio definito perché la creatività così come la scrittura non è definita, è sempre in evoluzione e in continuo cambiamento.

Hai rituali “propiziatori” che segui?


Assolutamente no!  

Stili una scaletta prima di scrivere un romanzo o un racconto o va dove la porta la storia?
All’inizio lascio che sia la fantasia a iniziare un viatico, poi quando il lavoro si fa corposo definisco bene i personaggi, i luoghi, le situazioni. 

Fai un altro lavoro oltre a scrivere? Sono una psicoterapeuta e mi occupo dei miei pazienti oltre che del mondo della scrittura.  

E ti piace?
Adoro il mio lavoro che mi regala tantissimo oltre che essere fonte d’ispirazione.

Che ne pensi di tutti gli aspiranti scrittori che dicono di leggere poco “per non farsi influenzare” o perché il poco tempo libero che hanno lo impiegano per scrivere?

Penso che leggere sia la possibilità di accedere a mondi sconosciuti o conosciuti per poterli conoscere. È un valore aggiunto, una ricchezza che non dobbiamo trascurare.

C’è un consiglio che vorrerbbe dare?
Più che un consiglio è un suggerimento: mai smettere di amarsi e di amare. 

Come e quando si è accorta di essere una scrittrice?

Difficile dare una data certa. La scrittura è arrivata piano piano, con la leggerezza con cui arrivano tutte le cose importanti. È entrata nella mia vita a piccoli passi poi, piano piano, è diventata quel qualcosa in più che mi ha coinvolto così tanto da non poterne più farne a meno. 

Ci racconti l’emozione del tuo primo libro pubblicato.

Il mio primo libro nasce dal poderoso lavoro della mia tesi di laurea in psicologia. Ho trattato un tema importante a me molto caro. Da lì poi si sono aggiunti molti altri testi scientifici fino a quando – dopo molti anni – una mattina decisi di scrivere il mio primo romanzo. Romanzo, tra l’altro, premiato dall’Accademia Res Aulica. L’anno dopo scrivo Coach in Love, che riceve il Premio Città di Taormina al Festival Internazionale del Cinema di Taormina. A cascata arrivano gli altri romanzi, l’uno di seguito all’altro.

Il romanzo o racconto che hai scritto a cui si sente più legata?

Ogni frase, parola, storia è unica e irripetibile, non c’è un romanzo o un libro scientifico più importante. Sono tutti unici e al tempo stesso importanti.

Ci consiglia un libro non suo?
“Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry.

È appena uscito il suo ultimo libro “Un amore all'improvviso” ed. Curcio ce ne vuole parlare?

È la storia di Sveva, una giovane donna, figlia di un nobile avvocato romano. Sveva segue le orme del padre che ripone in lei grandi aspettative. Dopo varie esperienze nei più importanti studi legali del mondo, si trasferisce a Londra per una nuova sfida. Sempre presa dal lavoro e dal desiderio di non deludere il padre, Sveva non aveva mai dato importanza alla sua femminilità e all’amore, finché sulla sua strada appare Benjamin, un giovane affascinante e galante che la corteggia regalandole momenti indimenticabili. Ma proprio quando sembra che l’amore stia sbocciando... una scoperta sconvolgente e lui sparisce nel nulla. Non è ancora riuscita a dimenticarlo, ma è consapevole che Benjamin se n’è andato per sempre. Lanciata verso una nuova vita, tra successi professionali, felici dinamiche familiari ritrovate e una nuova consapevolezza della sua femminilità, Sveva torna a Roma per il Natale dove qualcosa di meraviglioso l’attende...

 

Pin It

Viaggio nell'Arte

Le interviste del Direttore

“Baci rubati, Covid 19”, l'arte di Galliani
A cura di Francesca Bellola

Il pittore di fama internazionale si racconta: l'infanzia,...

Read more ...
Luca Pignatelli: «Sempre di corsa, non sappiamo più cos'è l'attesa»
di Francesca Bellola

L'artista: nei miei dipinti c'è lo scorrere del tempo. In queste giornate...


Read more ...
Carta: la vera magia, realizzare i sogni

L'illusionista conosciuto a livello internazionale: «Dopo Ghost sto lavorando agli effetti...


Read more ...
Arnaldo Pomodoro: la mia vita fra Milano, bar Giamaica e Usa

pomodorodi Francesca Bellola

«Ho capito ben presto che la strada della pittura non mi era congeniale,...


Read more ...
Ugo Nespolo, «fuori dal coro» innamorato di Milano

nespolo

 di Francesca Bellola

 Le riflessioni dell'artista dopo che Palazzo Reale gli ha dedicato una...


Read more ...
Giovanni Allevi: «Quando facevo il cameriere alla Scala...»

allevi

di Francesca Bellola

Talentuoso e brillante, empatico e carismatico. Giovanni Allevi, uno dei...


Read more ...
Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it

Francesca Bellola Francesca Bellola, giornalista e direttore editoriale del portale OkArte.it, di cui ha diretto...


Read more ...
Michelangelo Pistoletto: «La mia Mela in Centrale opera aperta al mondo»

pistolettodi Francesca Bellola,

Recentemente la "Mela Reintegrata" è installata definitivamente nella...


Read more ...
Il mondo come lo vorrei Il fotografo Giovanni Gastel tra esordi teatrali e poesia

gastel

di Francesca Bellola

«Da zio Luchino Visconti ho imparato il metodo»

Ha ritratto le donne più...


Read more ...
Mario Lavezzi: un viaggio di musica e parole
lavezzidi Francesca Bellola

Definire la sua attività è riduttivo, è - infatti - compositore,...

Read more ...

Arturo Bosetti: la profondità della luce

a cura di Francesca Bellola
«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


Read more ...

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Remember Me

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Visita Pavia in 5 minuti

La Certosa di Milano

BELLATORES TRAILER - Teatro Aleph