Noi per voi

Per questo numero di Tecnicamista varrebbe forse la pena saltare le presentazioni e lasciare a ognuno di voi l’opportunità, il gusto, dello stupore. Come vedrete, infatti, per una volta abbiamo voluto esagerare e proporre una rivista di ben quaranta pagine, interamente tradotta in inglese, con contenuti di testi e immagini come forse mai in passato.

Non riveleremo nulla di segreto, comunque, anticipandovi che questo è il numero che racconta il senso e la natura della nuova proposta della Casa Museo COVILI, aperta dal 21 marzo scorso e quindi nel pieno dello sviluppo in termini di visitatori e di interesse generale.

Nella pagine che sfoglierete non cercate la classica guida alle opere e ai percorsi, ci penseremo noi ad accompagnarvi quando deciderete di venirci a trovare, ma piuttosto siate pronti a cogliere lo spirito che sta alla base della scelta della Casa Museo, quindi la poesia e la potenza di Gino Covili, l’ironica serietà che ne ha fatto una persona straordinaria, prima ancora che un artista sensibile e profondo.

Bene, non vi tratteniamo oltre: aprite la rivista, leggete di Gino e riempitevi gli occhi della sua storia, della sua pittura e della sua terra.

Matteo e Vladimiro Covili

TECNICAMISTA (Rivista di arte, cultura e riflessione critica a cura di CoviliArte | Anno 2019 – Numero 7)

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Andrea Pellicani: Design, Arte e Sostenibilità

a cura di Francesca Bellola
Il design ha a che fare non solo con l'essere umano, ma con le sensazioni e le emozioni che rendono affascinante e seducente un progetto nella sua interezza. Le firme più autorevoli degli studi milanesi hanno conquistato il mondo grazie anche all'estetica, all'eleganza, alle forme assertive e alla giusta dose di passione ed alchimia nella scelta della qualità dei materiali. Andrea Pellicani, designer, progettista d'interni, nonché artista a tutto tondo si esprime pienamente in questo target innovativo e internazionale,

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Arturo Bosetti: la profondità della luce

a cura di Francesca Bellola
«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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