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In prima assoluta, Ingres al Palazzo Reale di Milano

artisti costruttori di pace
Chiusura 23/06/2019
di Clara Bartolini
Milano si afferma, ancora una volta, come una delle città più propositive d'Europa in fatto di cultura.Tra le proposte di primavera, dal 12 marzo al 23 giugno 2019, sarà possibile visitare la mostra “Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone”, promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con StArt e il Museo Ingres di Montauban.
Piazza del Duomo, 12 mappa
Inaugurazione 12/03/2019
Milano si afferma, ancora una volta, come una delle città più propositive d'Europa in fatto di cultura.Tra le proposte di primavera, dal 12 marzo al 23 giugno 2019, sarà possibile visitare la mostra “Jean Auguste Dominique Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone”, promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con StArt e il Museo Ingres di Montauban. Curata da Florence Viguier-Dutheil, Conservatore Capo del Patrimonio e Direttrice del Musée Ingres di Montauban.

Prestiti internazionali provenienti dai più importanti musei hanno permesso di esporre 150 opere, di cui più di 60 dipinti del maestro, oltre a tantissimi disegni.Tra i prestatori, il Metropolitan di New York, Il Columbus Museum dell'Ohio, il Victoria and Albert di Londra, il Museè D'Orsay, oltre al Museo di Montauban naturalmente e ancora la Pinacoteca di Brera e i Musei di Brescia. Ingres, considerato un inclassificabile, ma anche "l'erede di Raffaello" e il precursore di Picasso, è sicuramente stato un rivoluzionario. Realista e Manierista insieme, affascina sia per una pittura eccessiva, quanto per il gusto del vero. La mostra intende presentare al pubblico italiano l’artista che più di ogni altro si è ispirato a Raffaello, e vuole far conoscere la vita artistica degli anni a cavallo del 1800, oltre che l'apporto di novità e la freschezza irruente di questo grande maestro. Con una particolare attenzione a Milano, che in quel momento storico ebbe un ruolo fondamentale. In un momento di benessere economico, la città fu fortemente rimodellata nei suoi monumenti, nei suoi spazi verdi e nelle infrastrutture urbane, a partire dalla nuova Pinacoteca di Brera.

Anche gli artisti italiani furono coinvolti in questo turbine di novità e cambiamenti, in città e nell'arte. Appiani nella pittura e Canova nella scultura si avvalsero ampiamente di questa “politica delle arti”, ascrivibile all’arte del governare di Napoleone Bonaparte. Ma non fu da meno l’iniziativa privata, primo fra tutti i nuovi mecenati Giovanni Battista Sommariva, definito da Francis Haskell “il mecenate indubbiamente più importante dopo l’imperatore e la sua famiglia”. Ingres fu a lungo in Italia, prima a Roma per studiare Raffaello e coinvolto successivamente nei cantieri imperiali, diventando parte integrante di questo momento storico. La mostra si propone di rendere visibile e comprensibile la trama di questi collegamenti. Pittura, innovazione e storia si mescolano. Assolutamente da non perdere.
Foto: G.A.D. Ingres, Copia di autoritratto di Raffaello, circa 1820-1824

 
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