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Capolavori da Monet a Van Gogh alla “Ny Carlsberg Glyptotek” di Copenaghen

 Chiusura 19/10/2020 
di Stefano Pariani
E' uno dei più bei musei di Copenaghen e un must per chi passasse qualche giorno nella bella capitale danese. Il monumentale edificio, eretto alla fine dell'Ottocento in stile classico e in pieno centro cittadino, fu voluto da Carl Jacobson, il mastro birraio dell'impero Carlsberg, che non solo era un grande imprenditore, ma anche un celebre mecenate e collezionista d'arte.
Dantes Plads, 7 Copenaghen mappa
Inaugurazione 19/10/2020
La collezione è ricca di opere che vanno dai sarcofagi egizi alle statue classiche greche e romane, dalla pittura italiana del Tre-Quattrocento all'epoca d'oro della pittura danese. In un percorso che lascia il visitatore libero di passare da una sezione all'altra, ci s'imbatte nella pittura francese dell'Ottocento, in particolare impressionista e post-impressionista, che comprende interessanti opere, a volte insolite e semi-sconosciute, dei più grandi esponenti di uno tra i più celebri periodi dell'arte.

La collezione occupa un'ala all'ultimo piano del museo e vanta un'accurata selezione di soggetti di artisti come Monet, Degas, Berthe Morisot, Toulouse-Lautrec fino a Van Gogh e Gauguin, che stupiscono non solo per bellezza, ma anche perché aprono in alcuni casi inediti sguardi su questi pittori.
Tra questi scopriamo un Monet che osserva con dolcezza e spontaneità il figlioletto dalle gote rosse assopito in un sonno profondo, con una bambola accanto a sé (“Jean Monet che dorme”, 1868), e sullo stesso filone un tenero ritratto dalla pennellata veloce, “La balia” (1880) di Berthe Morisot, con la piccola figlia della pittrice Julie in grembo alla nutrice. Inedito anche un Degas maturo che con “Strada di villaggio a Saint-Valéry-sur-Somme” (1896-98) mostra un'essenzialità nella resa del paesaggio ed una tecnica più vicina a Cézanne che ai suoi celebri dipinti impressionisti. Non manca una serie nutrita di ballerine di piccole dimensioni, calchi in bronzo di bozzetti in cera trovati nello studio di Degas, che si librano nello spazio in contorsioni ed estenuanti esercizi fisici; tra queste la più celebre delle ballerine, la “Piccola danzatrice di 14 anni”, una delle varie copie diffuse nei musei internazionali.

Non al mondo dei locali parigini o delle prostitute guarda il Toulouse-Lautrec di “Ritratto della pittrice Susanne Valadon” (1885), in cui si ritrovano i tratti rapidi tipici della sua pennellata e la capacità di cogliere l'essenza della persona attraverso uno sguardo che pare sfuggente e pensoso. Al volgere del secolo Cèzanne apre le porte al Cubismo e “Donne al bagno” (1900), soggetto più volte indagato dal pittore, ne è un chiaro esempio; i corpi si fanno via via più solidi, così come la verdeggiante natura attorno ad esse. Tra gli altri capolavori del museo “Donna tahitiana con fiore” (1891) di Gauguin e la suggestiva campagna di “Paesaggio a Saint-Rémy” (1889) di Van Gogh, una natura apparentemente tranquilla, adombrata dalla tragedia esistenziale del pittore, che si sarebbe tolto la vita l'anno successivo. Colpiscono le grandi dimensioni di una tela di Pierre Bonnard, “La sala da pranzo” (1925), un ambiente pervaso di luce e aperto sulla campagna, che restituisce il sapore della quotidianità di una quieta giornata di sole.
Numerosa è la raccolta di sculture di Auguste Rodin, tra queste “Il bacio”, sensuale abbraccio di due amanti, l'imponente gruppo dei “Borghesi di Calais”, che pare animarsi verso lo spettatore, e “Il pensatore”.

Girare per il museo Carlsberg è un'esperienza piacevole ed è rimasta intatta l'intenzione del suo fondatore: creare un ambiente rilassante che parlasse di arte a tutti, dove, anzi, fosse l'arte stessa a parlare, senza troppi cerebralismi o colte spiegazioni. Il giardino d'inverno posto al centro del museo, dove riposarsi, parlare o prendere un caffè immersi nel verde di alte piante, rispecchia proprio l'idea originaria di un luogo accogliente fatto su misura del visitatore.


Ny Carlsberg Glyptotek
Dantes Plads, 7
Copenaghen
[email protected]

martedì-domenica h 10-17
giovedì h 10-21
martedì: ingresso libero
 
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