httDavid de la Mano: l'individuo nella moltitudinep://www.okarte.it
di Marta Lock
La prima cosa che colpisce guardando le opere di David de la Mano è la totale assenza di colore, sono tutte tele con base bianca su cui spicca il flusso dell’umanità in nero, un non colore che non deve dare emozione, non deve ornare, non deve ammorbidire e smussare gli angoli, bensì deve parlare, raccontare, esprimere la realtà che l’artista vuole rappresentare, in modo secco, duro, senza mezzi termini.
  - Chiusura 21/01/2017
via Ausonio 1 - Milano mappa
Inaugurazione  16/11/2016
 
mappa di Marta Lock
La prima cosa che colpisce guardando le opere di David de la Mano è la totale assenza di colore, sono tutte tele con base bianca su cui spicca il flusso dell’umanità in nero, un non colore che non deve dare emozione, non deve ornare, non deve ammorbidire e smussare gli angoli, bensì deve parlare, raccontare, esprimere la realtà che l’artista vuole rappresentare, in modo secco, duro, senza mezzi termini. 21/01/2017 via Ausonio 1/a - Milano
La galleria Wunderkammern di via Ausonio 1/a a Milano nasce per dare spazio e rilevanza alla Street Art nazionale e internazionale e, a pochi mesi dall’apertura, dedica una personale all’artista spagnolo David de la Mano, uno dei maggiori esponenti della Urban Art che da muralista – i suoi lavori si trovano sui muri di alcuni importanti palazzi di Inghilterra, Polonia, Uruguay, Italia e Spagna - sceglie di effettuare quel percorso, intrapreso da molti suoi colleghi, che lo porta a esprimersi anche su tela ed entrare così nel circuito delle gallerie d’arte.

La prima cosa che colpisce guardando le sue opere è la totale assenza di colore, sono tutte tele con base bianca su cui spicca il flusso dell’umanità in nero, un non colore che non deve dare emozione, non deve ornare, non deve ammorbidire e smussare gli angoli, bensì deve parlare, raccontare, esprimere la realtà che l’artista vuole rappresentare, in modo secco, duro, senza mezzi termini. La contemporaneità dei flussi migratori dei popoli, nel Mediterraneo come in altre parti del mondo, oggi come ieri, viene descritta come un inarrestabile movimento che costituisce la globalizzazione ma anche l’evoluzione continua, il tutto scorre filosofico che scandisce l’inevitabile alternarsi del tempo e dello spazio e la vita che si muove al suo interno.

Le atmosfere a volte fiabesche, con uomini che si confondono con i rami e le radici degli alberi, o forse ne divengono essi stessi parte, coinvolgono l’osservatore sul significato, sui perché, sull’andare oltre ciò che vede e comprendere quanto la semplicità dei tratti riporti all’importanza di ciò che eravamo, le radici, e di ciò che saremo, i rami che vanno verso l’altro, e nel mezzo il presente, la vita, ciò che siamo; così come lo spostamento di tanti individui che da lontano appare come massa, popolazione nel senso generico del termine, da vicino appare più caratterizzata, più dettagliata, pur rimanendo descritta come ombra, e piena di dettagli singoli che mettono il focus sull’individuo, ognuno con le proprie paure, i propri fantasmi, la propria storia che si porta dietro ovunque il destino lo trasporti, con una sorte da affrontare da solo, a prescindere dalla massa con la quale si muove.

La mostra, i cui partner culturali sono l’Ufficio Culturale dell'Ambasciata di Spagna in Italia, l’Istituto Cervantes di Milano e lo IED - Istituto Europeo di Design, resterà aperta fino al 21 gennaio 2017 ed è un’ottima occasione per scoprire l’interessante lavoro di de la Mano.

DAVIDE DE LA MANO: LATITUDE
Galleria Wunderkammern
via Ausonio 1/a, Milano
dal 16 novembre 2016 al 21 gennaio 2017

ORARI
dal martedì al sabato
dalle 11.00 alle 19.00

Ingresso gratuito

CONTATTI
Tel.: 02-84078959
Email: [email protected]
Sito web: www.wunderkammern.net
David de la Mano: l'individuo nella moltitudine

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Chiese e dimore antiche

Genova: l'incanto di un presepe in marmo del '400

di Stefano Pariani
In periodi di festività come questo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto
Il fascino senza tempo dei Giardini della Guastalla

di Stefano Pariani  Nei giorni d'estate come questi, [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani Non di rado il termine “stupore” [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Correva l'anno 1487 quando, secondo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Simbolo dell'epoca comunale e della [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

C'è una fervida creatività che [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

L'immagine del treno e della sua [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

La storia di Milano – le pagine [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

galleria fotografica La chiamavano [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

redatto da Stefano Pariani: Appena fuori dall'abitato [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

galleria fotografica

Ci sono luoghi, a volte nemmeno [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto