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Chiusura 04/11/2017
di Marta Lock
La galleria Deodato Arte dedica al grande arista catalano la prima mostra dell’autunno, esponendo un’enorme quantità di opere incisorie e litografiche appartenenti soprattutto agli anni tra il ’50 e l’’80, anni in cui Mirò si stabilì a Palma de Maillorca e aprì un laboratorio dove si dedicò proprio alle due tecniche.
via Santa Marta 6, Milano mappa
Inaugurazione 28/09/2017
 
galleria fotografica
La galleria Deodato Arte dedica al grande arista catalano la prima mostra dell’autunno, esponendo un’enorme quantità di opere incisorie e litografiche appartenenti soprattutto agli anni tra il ’50 e l’’80, anni in cui Mirò si stabilì a Palma de Maillorca e aprì un laboratorio dove si dedicò proprio alle due tecniche.

La maggior parte dei vari lavori esposti comprensivi di incisioni calcografiche a puntasecca, acqueforti e litografie a colori, erano destinati a volumi e riviste pubblicate in tiratura limitata, in un periodo in cui il Surrealismo del grande maestro era inseguito e corteggiato dagli editori di tutto il mondo. Come nei bellissimi dipinti anche nelle opere litografiche si ritrovano i segni distintivi del suo particolare linguaggio espressivo, quello semplice e primordiale dell’infanzia, delle linee pure, non contaminate dalla razionalità e dalla disillusione bensì simboli della meraviglia della conoscenza istintiva, irrazionale e percettiva.

Alcune opere degli anni '30 mettono in luce le prime sperimentazioni dell’artista con la tecnica incisoria, come in Daphnis et Chloé e Fraternity con forte impronta narrativa; poi passa a un periodo più astratto, quello degli anni ’60, con le litografie della serie Haï-Ku, come per esempio Herbes d’été, La bouge du sanglier e Au portrait couvert de neige, in cui nasconde tra piccoli punti e macchie di colore immagini stilizzati di soli, stelle, lune, occhi, figure femminili e uccelli, questi ultimi sicuramente i soggetti preferiti dall’artista. I colori sono primari, vivaci, a contrasto con linee e contorni neri che spiccano sui fondi bianchi, e sono utilizzati per raffigurare immagini che si fondono con le parole, soprattutto nella serie di tavole del poemetto Le lézard aux plumes d'or del 1971.

La favola racconta di una lucertola con piume d’oro, perfettamente in armonia con il mondo fiabesco e visionario che l’artista sceglie per esprimere le proprie emozioni più profonde. Poi si arriva agli anni intorno al 1975, più maturi, più essenziali, con le litografie realizzate per la serie dedicata a L’enfance d’Ubu, opera teatrale di Alfred Jarry di cui è protagonista François Ubu, uomo adulto vile e avido di potere, di cui Miró sceglie di inventare e rappresentare l’infanzia.

Tra le numerose opere presenti in mostra, anche i lavori incisori accompagnati da poesie di Jacques Prévert tratti dal libro in tiratura limitata Adonides del 1975, le cui pagine originali esposte mettono in evidenza sulla stessa lastra l’incisione di versi accostati al disegno, simbolo della totale unione delle due arti e dei due grandi artisti. Quella presso la Deodato Arte è una selezione incredibile dei magnifici lavori di Mirò ed è assolutamente da visitare proprio per l’importanza storica dei lavori presenti e per conoscere più a fondo uno dei maestri del Surrealismo del Novecento.

JOAN MIRÓ: CAPOLAVORI GRAFICI
Galleria Deodato Arte
via Santa Marta 6, Milano
dal 28 settembre al 4 novembre 2017

ORARI
dal martedì al sabato dalle 10:30 alle 14:00
e dalle 15:00 alle 19:00

Ingresso gratuito

CONTATTI
Deodato Arte
Tel. : 02-80886294
[email protected]
www.deodato.com



 
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