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Nuovo successo per l'artista trevigiana che, con le sue marine, conquista il Comitato
scientifico della rassegna Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi
(22.10.2020) Dopo le ultime esposizioni di questo anno a Roma, in occasione dell'antologica dedicata a Dario Fo, a Milano, all'International Art Price Frida Kahlo, e a Pro Biennale Venezia, per l'artista veneta Eleonora Bottecchia arriva l'appuntamento artistico internazionale Spoleto Arte, a cura di Vittorio Sgarbi.


Ideata e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi, Salvo Nugnes, l'esposizione porta i
contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste, il
sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita
Parsi, Silvana Giacobini, già direttrice di Chi e Diva e Donna, Josè Dalì, artista e figlio di Salvador
Dalì, Roberto Villa, fotografo internazionale, Flavia Sagnelli, curatrice d’arte, Patrick Ray Pugliese,
del GF vip, Cristina Cattaneo, giornalista e psicologa e molti altri.
Domenica 18 ottobre, erano molte le autorità e gli ospiti presenti al taglio del nastro della rassegna
artistica internazionale di Spoleto che si svolge alla Terrazza Frau, storico palazzo nel cuore della
città, accanto al Duomo. Ambasciatore illustre della kermesse, il critico d’arte più famoso d'Italia:
Vittorio Sgarbi.
La mostra, aperta sino al 1° novembre, propone un panorama di artisti italiani e stranieri, tra cui la
trevigiana Eleonora Bottecchia. Eleonora è nota per le sue inconfondibili marine blu ma, in
occasione della rassegna umbra, l'artista ripropone due opere simbolo della sua annata artistica
2020, già premiate a Pro Biennale Venezia: "Preghiera Blu" e "Le colline del Prosecco Conegliano
Valdobbiadene patrimonio dell'Umanità.
La prima opera è un crocifisso di 1,85 mt fatto di mare, concepito durante il lockdown dopo l'Urbi et
Orbi di Papa Francesco. La seconda opera è invece un omaggio alla sua terra, le colline del
Prosecco. Una scultura di colore verde modellata con sinuosità, dove i filari si inerpicano chini in
una tela plasmata a mano, piena di energia e di forza. I toni del verde delle foglie del Prosecco si
intrecciano in un moto perpetuo e si sovrappongono l'un l'altro in un'armonia piena di passione.
E' con queste due opere, forti di significato e originalità, che Eleonora Bottecchia è stata insignita
dal Comitato Scientifico di Spoleto Arte con il prestigioso premio "International Art Prize Salvador
Dalì". Le opere di Dalì mi hanno incantata sin da bambina – spiega Eleonora Bottecchia -, ricordo il mio
libro di storia dell'arte, credo di essere rimasta imbambolata per ore a fissare la pagina con la foto
dell'opera La tentazione di Sant'Antonio. Oggi ricevere un riconoscimento che porta il nome di
Salvador Dalì e la firma di suo figlio, il grande maestro Josè Dalì, è per me un onore che non
riesco ad esprimere. Ed è anche una responsabilità. Mi impegnerò ancora di più con il mio lavoro
artistico per onorare questo premio che dedico ai miei genitori".

 

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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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