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Parole da “mangiare con gli occhi”

Parole da “mangiare con gli occhi”http://www.okarte.it
di Ugo Perugini
Luca Clerici ha curato per conto dell’Università Statale di Milano – in un progetto che in realtà è partito dall’Expo 2015 – un libro di cucina che vuole sfruttare i grandi giacimenti letterari di tipo culinario che sono sparsi un po’ in tutta la letteratura, soffermandosi in particolare sugli scrittori italiani del Novecento tra cui spiccano alcuni nomi di autori come i Nobel Grazia Deledda e Giuseppe Ungaretti, recuperando dalle loro opere 101 ricette.
 
mappa  07/03/2018
Luca Clerici ha curato per conto dell’Università Statale di Milano – in un progetto che in realtà è partito dall’Expo 2015 – un libro di cucina che vuole sfruttare i grandi giacimenti letterari di tipo culinario che sono sparsi un po’ in tutta la letteratura con esiti vari - anche se non sempre di qualità, è giusto dirlo – soffermandosi in particolare sugli scrittori italiani del Novecento tra cui spiccano alcuni nomi di autori come i Nobel Grazia Deledda e Giuseppe Ungaretti, recuperando dalle loro opere 101 ricette.

Il volume, presentato alla Feltrinelli di via Sabotino a Milano (edito da Skira), è diviso in due parti: un menu alla carta in cui le ricette sono raggruppate per portate (aperitivi, sughi, salse, farciture, dolci), introdotti da racconti, ricordi, divagazioni di autori contemporanei, tra gli altri, Andrea Vitali, Hans Tuzzi, Michele Mari, Walter Siti. E l’altro a tema, dove si tratta più specificamente di ricette collegate ad alcuni specifici obiettivi: a sfondo afrodisiaco, dietetico, rosa (piatti creati da donne), ecc. dove vengono proposti degli estratti che affrontano ricordi, divagazioni ed esperienze legate al cibo, alle degustazioni eno-gastronomiche e ai piaceri della cucina degli autori della nostra tradizione letteraria. 
Vi è poi il Menù di soli primi in versi, con le poesie in dialetto di Biagio Marin e Arrigo Boito, il Metamenù che termina con la Ricetta per far ricette di Giuseppe Prezzolini, tutti corredati di letture di meditazione finali.

Tra le ricette più particolari e intriganti, quella della siciliana Giuseppina Torregrossa “Spaghetti cu’ l’ova di rizzi”, tratta dal libro “Panza e prisenza” semplicissima - se non fosse per quell’ingrediente particolare, cioè le uova di riccio, femmina naturalmente, che si trovano all’interno del suo corpo, soltanto quando la luna è piena - ma capace di incredibili effetti erotici.
O il “Risotto romagnolesco” di Giovanni Pascoli del 1905, che arricchisce la ricetta classica del risotto alla milanese del suo amico giornalista Augusto Bianchi del “Corriere della Sera”, che gli aveva scritto, con l’aggiunta di qualche fegatino di pollo e un funghetto… Il tutto sempre in rima.

Anche Maddalena Fossati, che da poco è Direttrice de “La Cucina Italiana”, una delle riviste più antiche e prestigiose del settore, l’unica ad avere una vera cucina all’interno per preparare e valutare le ricette di cui tratta, ha scelto di pubblicare in ogni numero del periodico una ricetta che viene dal mondo dei libri. Ricordiamo che “La Cucina Italiana”, fondata nel 1929 da Umberto Notari e dalla moglie Delia, aveva un comitato di degustazione tra cui vi era anche F.T. Marinetti. Scrittore che nel manifesto del Futurismo aveva osato affermare la necessità di abolire la pastasciutta, definita da lui assurda religione gastronomica italiana (sic!).

Infine, da segnalare l’intervento, sempre dottissimo, forse un po’ snob (ma compiaciuto di esserlo), di Hans Natuzzi, di cui è stato letto, dal bravo attore Claudio Marconi, un brano del suo libro giallo che ha per protagonista il commissario Melis e la ricetta della pasta 'ncasciata.
Insomma, “Mangiarsi le parole” è un libro da leggere e da seguire per la preparazione di ricette originali di scrittori famosi, oltre che da guardare con attenzione per la ricchezza di immagini, riproduzioni di foto originali, documenti inediti e disegni realizzati da John Alcorn, grande e ironico illustratore statunitense.

Mangiarsi le parole. 101 Ricette d’autore. A cura di Luca Clerici, Skira Editore, 216 pagine, 63 colori eB/n, cartonato, 29 €.





 
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