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"LA DONNA MODERNA" (di Roberto Zaoner)

(di Roberto Zaoner)

Dopodomani sarà la festa della donna. Avevo tracciato, nel marzo 2015, un profilo della donna moderna, non più finalmente sottomessa all'uomo, anche se ancora deve, sotto certi aspetti, guadagnarsi il rispetto del macho. Mi riferisco a tutte quelle violenze, spesso tragiche, subite dalle donne e che apprendiamo quasi quotidianamente dai media, per non parlare delle discriminazioni economiche tra uomo e donna in vari settori lavorativi, sia pubblici che privati.


AUGURI DONNE, MAMME DI TUTTI GLI UOMINI, MA CHE A VOLTE NON AVETE IL RISPETTO DAI VOSTRI FIGLI. 
06/03/2019.
Roberto Zaoner


                                                     LA DONNA MODERNA



La condizione femminile in ambito prettamente psicologico e di evoluzione sociale. La donna che dal punto di vista antropologico culturale avrebbe dovuto essere oggetto di attenzione da parte dell’uomo. Quest’ultimo ne avrebbe dovuto riconoscere le enormi capacità intellettive. La natura femminile andava già rivalutata dai nostri antenati di epoca molto remota; riconoscimento che avrebbe dovuto risalire già agli inizi della storia dell’uomo. Nessuna differenza sarebbe stata giustificata tra uomo e donna, ove si sarebbe privilegiata la condizione maschile in ogni campo, da quello intellettuale a quello sociale. E l’uomo avrebbe dovuto ammettere la natura di forza fisica e mentale che la donna sempre dimostra, ma che l’uomo non vuole riconoscere. Questa è la donna. E oggi abbiamo finalmente una maggiore consapevolezza delle potenzialità che il genere femminile ci dimostra. Affermazione e consapevolezza delle sue potenzialità oramai riconosciute dalle società moderne. Tutti meriti che il genere femminile ha saputo conquistarsi.


                                                               COMMENTO



La donna moderna cerca comprensione e sensibilità nell'uomo. L'uomo moderno è in crisi d'identità.
Dobbiamo un po’ ripercorrere la storia di quello che è stato uno dei maggiori movimenti, già del XIX come del XX secolo. Era l’epoca vittoriana. Siamo esattamente a metà del XIX secolo. La Bloomer e la Stenton si inventarono un modo rivoluzionario di concepire l’abbigliamento femminile. I bloomers, in onore di una delle due creatrici, risultavano di più agevole vestibilità, prendendo a modello l’uso dei pantaloni. I pantaloni, dunque, erano diventati parte dell’immaginario collettivo femminile. Era la ribellione verso l’uomo padrone e verso la società maschilista? Era voglia di rompere con i canoni della tradizione che voleva sempre l’uomo come protagonista della società civile o, piuttosto, desiderio ancestrale di apparire all’uomo sempre seducente, ammaliante e oggetto di desiderio? Da lì, nacquero i germi di una consapevolezza sulla questione della partecipazione delle donne alla vita pubblica. Da lì seguì, nei paesi occidentali, il movimento delle suffragiste, il cui scopo era quello di ottenere il diritto di voto per la popolazione femminile. E poi seguirono altre correnti di pensiero legate al femminismo, come il cosiddetto “socialismo femminista” che si batteva per un riformismo sociale, che vedeva nell’emancipazione della donna un elemento qualificante nella società moderna. La differenza tra uomo e donna, che era non solo di carattere sessuale, ma anche antropologico, doveva per la donna cessare, perché ritenuta insopportabile. Poi, la questione femminile, nella seconda metà del secolo scorso, è a conoscenza di tutti. Tutti i movimenti appena esposti sono pienamente condivisibili all’uomo moderno che abbia a cuore una giusta causa: quella della questione femminile, ove uomini e donne devono avere gli stessi diritti sociali in una società che si definisca civile. Il movimento femminista, in tutte le sue sfaccettature, ha in parte posto i cardini sul tema della comprensione che deve avere l’uomo, ove voglia protendersi verso la conquista dell’animo femminile, e capirne e condividerne la sua sensibilità. L’uomo è in crisi d’identità. I cambiamenti sociali che piano piano hanno sempre preso più campo grazie proprio a una maggiore consapevolezza che la donna ha di se stessa, di sentirsi uguale all’uomo, l’ha portata all’estremizzazione del convincimento della sua forza per i progressi raggiunti in campo sociale, e anche sul piano sessuale. Oggi, le maggiori cariche sociali sono occupate anche da donne. La donna ha raggiunto una maggiore sicurezza di sé stessa, anche per il ruolo che ricopre nelle società moderne, in specie in quelle occidentali. E l’indipendenza economica l’ha resa ancora più sicura. Le conquiste della donna non sono state di ordinaria amministrazione, ma c’è stato verosimilmente un cambiamento epocale nel rapporto tra uomo e donna. L’uomo sempre meno macho e la donna sempre più aggressiva, non più sottomessa all’uomo per indole e attitudine. Oggi, l’uomo, se vuole addentrarsi nell’universo femminile per carpirne i segreti ed entrare nelle grazie della donna, deve rendersi conto che gioca alla pari con la donna moderna. Non può più considerarla un oggetto “usa e getta”, perché inferiore. Sarebbe degno della massima riprovazione. Deve, invece, condividerne i pensieri, le abitudini e gli atteggiamenti , se giusti. Deve entrare nel suo mondo. Deve capirne la fragilità. Essere sempre in comunione con la sua sensibilità. Proteggerla da mali oscuri o da situazioni inestricabili. Starle accanto e proteggerla dalle sue paure. La donna moderna vuole sentire vicino il respiro dell’uomo. Lo vuole presente, specie quando avverte delle insidie. La donna ha acquistato consapevolezza delle sue potenzialità in ambito sociale. E’ più sicura ed indipendente. Sa di competere al pari dell’uomo, intellettivamente ed intellettualmente. Ma è pur sempre donna. E come tale, ha le sue ansie, i suoi timori, le sue debolezze, le sue fragilità, che derivano chissà… da una sua maggiore sensibilità d’animo. In tutto questo, colui che ha a cuore il suo benessere nella psiche e nello spirito, deve dimostrare di essere un vero uomo. Farla sentire donna è una priorità assoluta. Protezione, partecipazione, vicinanza e comunanza di pensieri. L’uomo dovrà sempre riuscire ad entrare nell’animo femminile. E solo così sarà possibile conquistarne l’anima. E con l’anima tutta sé stessa. Questa è la donna moderna.


Roberto Zaoner.
marzo 2015.

LA DONNA MODERNA 3LA DONNA MODERNA


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