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Giovanni Anceschi: il linguaggio liquido dell'arte

htGiovanni Anceschi: il linguaggio liquido dell'arte tp://www.okarte.it
Chiusura 11/02/2017
La personale dedicata al grande artista dalla Galleria Tega di Milano, mostra al pubblico gli ultimi suoi lavori in cui riprende la ricerca che lo ha caratterizzato e reso famoso negli anni Cinquanta, quella del liquido come espressione dell’arte che si adegua, si plasma e si modifica in base alla forma da cui viene contenuto.
via Senato 20, Milano mappa
Inaugurazione 13/12/2016
 
La personale dedicata al grande artista dalla Galleria Tega di via Senato 20, mostra al pubblico gli ultimi suoi lavori in cui riprende la ricerca che lo ha caratterizzato e reso famoso negli anni Cinquanta, quella del liquido come espressione dell’arte che si adegua, si plasma e si modifica in base alla forma da cui viene contenuto.

In esposizione le opere inedite recenti come “Vetroliquido rosso” e “Vetroliquido rosso-verde” in cui usa vari tipi di oli lubrificanti, le grandi “Tavole di possibilità liquide” con un meccanismo rotante che permette di sperimentare l’adeguarsi infinito del liquido al movimento e al tempo stesso la poliedricità che quel rosso dona all’opera stessa, “Rotoliquido” in acciaio che racchiude una busta in pvc e olio colorato e infine i “Percorsi fluidi elicoidali” che costituiscono una rivisitazione di un’opera esposta a suo tempo alla mostra Miriorama 11, alla Galleria Gruppo N di Padova e al Cavallino di Venezia nel 1962.

Gli ultimi lavori sono affiancati ad alcune delle sue più significative opere storiche - presenti in alcune esposizioni del Gruppo T, movimento artistico da lui stesso fondato per promuovere e sviluppare i concetti dell’Arte Cinetica e Programmata e di cui facevano parte anche Boriani, Colombo, Devecchi e Varisco -, come il “Quadro clessidra” con pallini di piombo ed una “Tavola di possibilità liquide” con olio lubrificante colorato, esposte nel 1959 e nel 1961.

Giovanni Anceschi è stato un protagonista singolare della scena dell’arte della fine degli anni Cinquanta, si è dimostrato adattabile alle varie espressioni artistiche spaziando dalle installazioni, alla scultura, al design; è ancora in piena attività creativa grazie a quella inesauribile linfa vitale che lo spinge alla continua ricerca, alla sperimentazione e alla rappresentazione del concetto dopo riflessioni filosofiche, nel perpetuo movimento del loro fluire, nell’interazione con il tempo e con lo spazio.

Come designer ha sviluppato in Italia e all'estero, grandi progetti d'immagine coordinata, di exhibition design, e alcune prime prove tese al multimedia, all’hypermedia e all’interaction design; come critico, storico e teorico ha pubblicato libri e contributi in Italia e all'estero. Insegna discipline del progetto di comunicazione nell'università italiana da oltre trent'anni. L’esposizione sarà visitabile fino all’11 febbraio un periodo di tempo molto lungo per poter celebrare, scoprire e apprezzare uno dei punti di partenza dell’arte concettuale così come la vediamo oggi.

GIOVANNI ANCESCHI: POSSIBILITÀ LIQUIDE
Galleria Tega
via Senato 20, Milano
dal 13 dicembre 2016 all’11 febbraio 2017

ORARI
dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 15.00 alle 19.00

Ingresso gratuito

CONTATTI
Tel.: 02.76006473
Cell.: 348.7421417
Email: [email protected]
Sito web: www.galleriatega.it
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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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