http:/Alessandro Bazan: la straordinarietà del quotidiano/www.okarte.it
Chiusura 31/01/2017
di Marta Lock
La caratteristica che colpisce più di tutto guardando un dipinto dell’artista palermitano a cui la Galleria Giuseppe Pero dedica una personale visitabile fino al 31 di gennaio 2017, è proprio il rendere protagonisti luoghi e gesti quotidiani, quelli che ognuno di noi ogni giorno ripete con la spontanea naturalezza di fa solo qualcosa di ordinario.
via Porro Lambertenghi 3, Milano mappa
Inaugurazione 11/11/2016
La caratteristica che colpisce più di tutto guardando un dipinto dell’artista palermitano a cui la Galleria Giuseppe Pero, via Porro Lambertenghi 3, dedica una personale visitabile fino al 31 di gennaio 2017, è proprio il rendere protagonisti luoghi e gesti quotidiani, quelli che ognuno di noi ogni giorno ripete con la spontanea naturalezza di fa solo qualcosa di ordinario.

In Bazan tutto ciò diventa invece straordinario, qualcosa da immortalare ed esaltare proprio perché è dalla semplicità che nasce la grandezza, è dall’osservazione di ciò che oggi è acquisito e comune a tutti che si genera uno sguardo più ampio sulla struttura della società contemporanea, quella che in futuro verrà osservata e studiata come approfondimento di un passato prossimo; si focalizzano sulle persone i suoi dipinti, spesso uniche protagoniste di una scena in cui lo sfondo diventa un semplice e trascurabile dettaglio, poste in un luogo senza tempo e senza spazio se non quello dato dalla sensazione che si riceve guardando i gesti della coppia che discute, dall’emblematico titolo “Devi capire che”, o dall’immobilità silenziosa di un uomo immerso nella natura, come in “Busambra”, apparentemente in attesa di muoversi o di ricevere un segnale, un motivo, che lo spinga a farlo. O ancora nell’opera “Cavallo”, in cui un moderno cow boy fa una sosta non per far bere il cavallo o per approvvigionarsi lui bensì semplicemente, e poeticamente, per guardare l’alba, il sole che gradatamente rischiara il brullo terreno del paesaggio evidenziato, in questo caso, al pari del cavallo e dell’uomo, perché tutti e tre, elementi animati e inanimati, traggono beneficio dal calore della regina tra le stelle visibili.

La chiara impronta neorealista si mescola all’Espressionismo, quel mondo magico di cui Matisse è stato maestro, dove ciò che l’occhio vede si confonde con ciò che la mente percepisce; perciò una mano può essere sproporzionatamente più grande rispetto al resto del corpo se serve per sottolineare l’azione che sta compiendo il soggetto, così come il sorriso può essere disarmonico rispetto ai tratti del volto per evidenziare l’imbarazzo provato, come nel dipinto “Anatomia”. I colori vivi, accesi, forti, anch’essi rientranti nelle caratteristiche espressioniste, contribuiscono a dare un’idea di realtà vivace, senza mezzi toni, quasi vista con gli occhi di un bambino che non conosce le sfumature perché sa che i colori pieni sono più divertenti, più giocosi e al tempo stesso più familiari.
La precedente personale di Alessandro Bazan ha avuto luogo alla Pinacoteca Comunale di Marsala
e con l’esposizione alla Galleria Giuseppe Pero torna ad esporre a Milano per la prima volta in una galleria privata – la precedente mostra milanese si era tenuta a Palazzo della Ragione nel 2006.

ALESSANDRO BAZAN: TUTTO
Galleria Giuseppe Pero
via Porro Lambertenghi 3, Milano
dall’11 novembre 2016 al 31 gennaio 2017

ORARI
dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 18.30
sabato su appuntamento

Ingresso gratuito

CONTATTI
Tel.: 02-66823916
Email: [email protected]
Sito web: www.giuseppepero.it

Puoi accedere su www.okarte.it con una tua password e dopo l'approvazione della registrazione puoi inserire nel sito articoli e foto. Cordiali saluti, Redazione OK ARTE

Questo sito rispetta la "Protezione dei dati personali GDPR - General Data Protection Regulation, Reg. UE 2016/679"

Chiese e dimore antiche

Genova: l'incanto di un presepe in marmo del '400

di Stefano Pariani
In periodi di festività come questo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto
Il fascino senza tempo dei Giardini della Guastalla

di Stefano Pariani  Nei giorni d'estate come questi, [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani Non di rado il termine “stupore” [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Correva l'anno 1487 quando, secondo [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

Simbolo dell'epoca comunale e della [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

C'è una fervida creatività che [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

L'immagine del treno e della sua [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

La storia di Milano – le pagine [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

di Stefano Pariani

galleria fotografica La chiamavano [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

redatto da Stefano Pariani: Appena fuori dall'abitato [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto

galleria fotografica

Ci sono luoghi, a volte nemmeno [ ... ]

Chiese e Palazzi storiciLeggi tutto