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Carta: la vera magia, realizzare i sogni

L'illusionista conosciuto a livello internazionale: «Dopo Ghost sto lavorando agli effetti speciali di un musical su Houdini».

di Francesca Bellola

Riuscire almeno una volta nella vita ad ammaliare gli altri, lasciandoli esterrefatti davanti ad una magia, è il sogno di ogni bambino. Un'aspirazione legittima, non c'è che dire. Paolo Carta, eclettico illusionista e prestigiatore, è riuscito in questa ardua impresa. Non solo. Nato a Verbania - una piccola località piemontese - oggi è conosciuto a livello internazionale con i suoi show dei quali cura personalmente ogni dettaglio, dalle musiche alle scenografie, dalla messa in scena alla regia. Cura gli effetti speciali del celebre musical “Ghost” tratto dall’omonimo film scritto da Bruce Joel Rubin, diretto nel 1990 da Jerry Zucker e interpretato da Demi Moore, Patrick Swayze e Woopi Golberg. Dopo il successo al Sistina di Roma, lo spettacolo al teatro Arcimboldi di Milano è stato sospeso per il Coronavirus.

Qual era il suo sogno da bambino?

«La mia più grande aspirazione è sempre stata quella di potermi esprimere liberamente seguendo le orme dei grandi pionieri – in diverse arti e discipline – tra cui Chaplin, Prince, Michael Jackson, Nikola Tesla e ultimo, ma non certo in ordine di importanza, David Copperfield».

Quando ha intuito che il mago e l'illusionista sarebbero diventati la sua professione?

«Si dice che i due giorni più importanti della vita siano quello in cui sei nato e quello in cui ne capisci il perché. Quando a scuola ho scoperto di essere più celebre perché facevo sparire i bigliettini per copiare nei compiti in classe invece di esserlo tra le ragazze, ho capito che avevo più talento per la magia che per il corteggiamento. Poi ho utilizzato la magia per far colpo anche sulle ragazze, ma quella è un’altra storia...».

Ha incontrato delle difficoltà durante il suo percorso?

«Certo. Il percorso che porta al traguardo è tortuoso ed è facile perdersi d’animo dopo un insuccesso, ma non mi sono mai fatto bloccare dai problemi».

Come si diventa mago?

«Esistono molti modi per imparare i primi trucchi di magia. Quello che consiglio, è di cercare nella propria città un club magico, ovvero un posto in cui i prestigiatori si riuniscono, e di frequentarlo il più possibile».

Com'è nato il progetto per il musical Ghost?

«Dopo aver curato gli effetti speciali del musical Mary Poppins, si è capito quanto tali effetti potessero cambiare il volto di uno spettacolo...».

Quali consigli darebbe ad un giovane per coltivare questo sogno?

«Consiglierei di coltivare qualunque sogno. Da bambino dicevo a tutti che avrei voluto volare, ma ovviamente non sono stato creduto».

I suoi progetti futuri?

«Sto preparando un tour per la fine dell’anno ed in contemporanea sto lavorando con Sara, la mia partner in scena e nella vita da 12 anni, agli effetti speciali di un nuovo musical sulla vita di Houdini che debutterà l’anno prossimo a Detroit negli USA».

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