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CORPI ELETTRICI produzione di Gender Bender
Prima Assoluta 10 Settembre ore 19,30 e replica ore 21,30 Parco del Cavaticcio Bologna
Le micro-danze in video di Corpi Elettrici si trasformano in un evento di spettacoli dal vivo. I coreografi e le coreografe del Collettivo MINE rivisitano il progetto realizzato durante i mesi della quarantena interpretando sul palco i brani creati appositamente per loro dagli studenti dei corsi di Musica elettronica e Musica applicata del Conservatorio G.B. Martini di Bologna: una compilation scenica a struttura corale realizzata seguendo il fil-rouge che caratterizza la compagnia, quella di lavorare insieme alla ricerca di una poetica comune, valorizzando le singole personalità.


Nascita e sviluppo
Corpi Elettrici è il risultato dell’omonimo progetto di Gender Bender e della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio G.B. Martini realizzato tra marzo e giugno. I performer e le performer del Collettivo MINE hanno condiviso tre intensi mesi di ricerca assieme agli studenti e alle studentesse della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio, arrivando alla realizzazione di 20 micro danze in video, pubblicate nel mese di giugno 2020 sui canali social dei rispettivi partner coinvolti. Un percorso formativo e creativo all’insegna della contaminazione artistica e dell’interdisciplinarità che ha portato a far dialogare tra loro i linguaggi della danza e della musica.


Corpi Elettrici è un progetto speciale di Gender Bender Festival e della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio G.B. Martini di Bologna.
Il progetto è parte di Così Sarà! La città che vogliamo, promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020.

Coreografia e interpreti: Collettivo MINE
Musiche: studenti e studentesse della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio G.B. Martini (Bologna)
Sound design: Daniela Cattivelli
Sguardo esterno: Giulio Sonno
Con il sostegno di: CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, Fabbrica Europa
Durata: 45’

Un progetto a cura di:
• Daniele Del Pozzo e Mauro
Meneghelli, direttori artistici
Gender Bender Festival
• Daniela Cattivelli e Damiano
Meacci, docenti della Scuola
di Musica Elettronica del
Conservatorio G. B. Martini.
• Sguardo esterno: Giulio Sonno
• Editing: Fabio Fiandrini
• Digital strategy: Marco Obino
e Valentina Pederiva

Composizioni musicali:
Ladan Abedini, Gioele Billi,
Dario Boschi, Biagio Cavallo,
Lorenza Ceregini, Alessandro
Cherubini, Simone Domizi,
Vicky Koushiappa, Marco Melilli,
Marco Menditto, Cristian Albani,
Maele Allorio, Pier Francesco
Amadei, Mitjia Bichon, Salvatore
Bovalina, Yuri Casali, Matteo
Davoli, Olmo Frabetti, Alireza
Farajan Hamed e William Succi.

Coreografie e performance
Collettivo MINE: Francesco
Saverio Cavaliere, Siro Guglielmi,
Fabio Novembrini, Roberta Racis e Silvia Sisto.
cosisara.it @cosisaralacitta
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Arturo Bosetti: la profondità della luce

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«Io non provo orgoglio per tutto ciò che come poeta ho prodotto [...] Sono invece orgoglioso del fatto che, nel mio secolo, sono stato l'unico che ha visto chiaro in questa difficile scienza del colore, e sono cosciente di essere superiore a molti saggi». Questa considerazione di Goethe, deriva dal suo saggio “La teoria dei colori” pubblicato nel 1910.

Arturo Bosetti, eclettico artista, con un passato di docente di Disegno e Storia dell'Arte, nonché restauratore, ha colto sin dagli inizi della sua carriera, l'importanza della luce dalla quale scaturiscono i colori.


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